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Riflessioni di Pasquale Funaro sul libro

“La grotta delle rondinelle”di Lisetta Cersòsimo

 

Ci sono pochi lettori al mondo che possono affermare, con prove, di aver letto tutto lo Zibaldone di Giacomo Leopardi, o tutta la Recherche di Marcel Proust, o l'illeggibile Finnegans Wake di James Joyce; così come pochi potranno essere quelli che avranno la costanza di leggere “La grotta delle rondinelle” (1), ultimo lavoro letterario della inimitabile poetessa calabrese Lisetta Cersòsimo.

Confermando la ricchezza dei temi, le emozioni, il valore spirituale umano e sociale, l'indefinibile linguaggio e l’affabulazione pittorica delle sue precedenti sillogi (2), questa “verbivora” (3) Poetessa ci presenta un’opera meravigliosa per la sua forma originale e per la sua ricca ed estesa corposità contenutistica.

La lettura di questo libro richiede un impegno straordinario: volontà, pazienza...e una forte dose di profonda cultura. A prima vista sembra essere un libro difficile, perché non riconducibile ad  una trama specifica, che si possa tracciare e descrivere in un modo, se non semplice, almeno unitario.

Difficile per me tentare una recensione, fornire l'abbozzo di una trama, tanto meno un giudizio preciso e definitivo, come richiedeva la “vecchia critica”.

“Mancando la trama, il libro resta un oggetto misterioso, misterioso il motivo per cui se ne consiglia la lettura.” (4)

Ho evidenziato lo spessore letterario della poetessa Cersòsimo nel mio libro monografico “De Lisetta Cersòsimo tractatus”, pubblicato nel mese di dicembre dell'anno 2001; ed è per questo motivo che consiglio ai lettori, intellettuali o meno, di apprestarsi a leggere questo suo ultimo libro con coraggio e costanza.

Uso le parole della professoressa Nadia Fusini:

«Agli audaci che si apprestano a leggere prometto una cosa certa: dalla lettura usciranno più intelligenti di prima, più vivi, più accorti, più ricchi.” (5) ll mio è un consiglio motivato, perché in questo vasto zibaldone letterario la Cersòsimo tocca tutti i campi della cultura: narrativa, poesia, pittura, natura paesaggistica, nonché la storia e, in special modo, la politica passata e presente.

Da tutto l'insieme emerge evidente e maestosa la personalità della Cersòsimo, Che con questa sua dotta opera compie una impresa non riscontrabile in tutta la letteratura del nostro Paese.

Partita da un infanzia “profumata”, vissuta in un paesino di sogno (San Lorenzo Bellizzi), l'Autrice si era proposto l'impegno di una vita di studio per “scoprire il nuovo mondo”; alla luce dei suoi risultati personali e sociali e delle sue opere letterarie si può dire che Lisetta Cersòsimo è riuscita brillantemente nel suo impegno.

“La grotta delle rondinelle”  titolo evidentemente metaforico, fantastici, forse, i nomi che vi si incontrano; è un libro complesso e vario, che può stimolare la curiosità e l'interesse dei lettori anche per le ricche citazioni letterarie di ogni tempo.

Primitive emozioni, echi dell'animo, paesaggi di tempi andati, ricordi di persone e di fatti, visione critica dell'oggi, sono gli innumerevoli e vivissimi ricordi di ogni fase della sua vita: una

vita intera narrata senza “peli sulla lingua” in ogni manifestazione momentanea e quotidiana, che la Cersòsimo arricchisce con tocchi artistici di poesia e pittura, offerti con mirabile capacità espressiva. Forse era questo lo scopo iniziale del libro, ma nel corso dell'intera vicenda, ricordata e narrata, si trovano molti accenni al quadro generale della società moderna, con tutte le ingiustizie, gli orrori, le menzogne, i drammi, le sofferenze, le ferite, che la rendono invivibile e inaccettabile.

Interessante e tremenda la descrizione delle varie tipologie dello “spirito pecorile” degli individui (pag.278).

Ciò che La ferisce maggiormente è l'indifferenza alla vita degli altri. Su tutto, però, Ella stende il velo della “pietà oggettiva” del suo sentimento di bontà e amore.

Ogni pagina di questo libro contiene una ricchezza di termini superiore a quanto se ne può apprendere in tutta una vita scolastica; un libro ottimo per giovani e anziani, che alla fine della lettura potrà soddisfare l'anima e l'intelletto, e non farà rimpiangere lo sforzo e il tempo impiegato.

La vita pratica tende inesorabilmente a soffocare l'anima, la voce personale dell'Uomo; invece l'anima della Cersòsimo vivrà sempre, presente e vigile, con questo suo ultimo stupendo libro.

 

Pasquale Funaro

Avigliana, 9 giugno 2011

 

Note:

1) - “La grotta delle rondinelle ”, terza opera letteraria della Cersòsimo, è stata pubblicata nel mese di luglio dell'anno 2010 da Adhoc Edizioni di Vibo Valentia.

2) - “Che bel paese è il mio paese”, edito nell'anno 1996 e “Luna di cuore”, edito nell'anno 2001.

3) -Termine usato da Vladimir Nabokov nel suo libro “Ada o ardore”.

4) - Vedasi Grazia Cherchi, grande scrittrice, giornalista ed editor delle migliori case editrici italiane.

5) - Da un suo articolo sul quotidiano “la Stampa” del 10/ 5/201 1.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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